La BMX è una disciplina ciclistica che vede la sua origine alla fine degli anni ‘60, in particolare nel 1968, negli USA.

La BMX, acronimo di Bici Moto Cross, impiega circa una decina di anni per farsi conoscere nel resto del mondo.

Individuiamo nel 1981 la nascita della prima realtà istituzionale, la Federazione Internazionale BMX. In un anno si inizia a sentir parlare di veri e propri eventi pubblici di un certo livello, come campionati di portata continentale e mondiale.

Grazie a ciò, la conoscenza e il movimento stesso iniziano a crescere. La prima a percepire e svelare il proprio interesse per la BMX è la Francia. Con il nome di FIAC, un rango amatoriale dell’Unione Ciclistica Internazionale, si mette al lavoro per organizzare anch’essa eventi e gare.

Il riscontro in europa è leggermente minore di quello americano, sia in ambito agonistico che logistico. Tuttavia, anche in Italia si inizia a dar voce a questa disciplina tramite l’Associazione Italiana BMX e grazie anche ai grandi produttori di biciclette che in quel periodo spingono molto a livello pubblicitario la diffusione della BMX.

È un crescendo di interesse che si diffonde nel paese fno ad arrivare, nel 1992, all’organizzazione a Padova della finale di Campionato Europeo.

Il 1996 è un anno da sottolineare per la storia della BMX, la specialità viene riconosciuta ufficialmente dall’UCI e questo porta una considerazione e una luce diversa al movimento. Di anno in anno si lavora per ottenere sempre più interesse da parte degli appassionati e soprattutto dagli sportivi che ancora non conoscono la disciplina.

Il risultato importante arriva nel 2003 con l’inserimento, da parte del Comitato Olimpico Internazionale, della BMX come specialità Olimpica ai Giochi Estivi del 2008. E due anni dopo, ai Giochi Olimpici Giovanili del 2010 a Singapore. Due traguardi da sottolineare che ci portano fino ai giorni nostri.

A proposito dell'autore

Bmx rider da 10 anni e istruttore federale di mtb. Appassionato delle due ruote a pedali e del motorsport. Non è solo appassionato delle due ruote, ma anche videomaker attratto dal concetto di comunicazione attraverso le immagini.