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No, non ho usato l’aggettivo “migliore” a caso, giusto per attirare qualche clic in più

Sono in molti gli appassionati di bmx che si sono seduti a guardare i quasi cinquanta minuti di Brighton ain’t ready 2 e che, al termine della visione, hanno cominciato a usare “migliore” o altri termini di simile entusiasmo.

E il bello è che potrete controllare gratuitamente, prima di credere a tutti questi pareri positivi, visto che il video è stato rilasciato per visione gratuita su YouTube.com.

Torniamo indietro di qualche anno.

2008, Edd Allen e Bas Keep hanno una idea tanto strana quanto interessante: soggiornare per circa sei mesi a Brighton, invitare vari atleti dei brand che sono distribuiti da Seventies, lasciarli liberi di studiare la città e quindi demolirla a colpi di tricks.

Uno scatenato bmx rider per le strade di Brighton

Brighton è un posto molto particolare

150.000 abitanti ma un flusso di circa otto milioni di visitatori all’anno, più che una città è una spugna fatta di edifici, che si espande e contrae con le maree del turismo.

Brighton è anche una città insolitamente aperta e moderna per le sue dimensioni, proprio a causa di questo continuo flusso di persone diverse fra loro che le piombano addosso in vari momenti dell’anno: Londra è a un’ora di viaggio, fate voi i calcoli del flusso metropolitano.

Il risultato dell’esperimento? Brighton ain’t ready, da molti ritenuto uno dei documentari imprescindibili per chi ama il mondo BMX.

Saltiamo in avanti e raggiungiamo il 2014: perché non ripetere l’impresa? Già, perché no? Questa volta, per Brighton ain’t ready 2, cambia leggermente la formula: 43 rider che vivranno insieme anche momenti quotidiani quali le cene, qualche ora in spiaggia o la spesa, tre mesi (quelli estivi) a disposizione per disintegrare ogni possibile angolo della città.

Riders felici e soddisfatti delle loro street performance

Già, ma quali atleti chiamare?

Eccovi un elenco parziale, il resto lo scoprirete guardando il video: Scott Ditchburn, Sean Ricany, Sean Sexton, Chris Mills, Dakota Roche, Hoang Tran, Albert Mercado, Bas Keep, Tony Hamlin, Bruno Hoffmann, Grant Castelluzzo, Shawn Mcintosh, Dan Lacey, Stevie Churchill, Caleb Quanbeck, Anthony Perrin, Alex Kennedy, JJ Palmere, Lahsaan Kobza, Lloyd Wright, Mark Love, Matt Roe, Oli Jones, Ollie Evans, Robbo, Roy Van Kempen e, sì, spunta anche il “nostro” Simone Barraco.

Il risultato, come detto, è uno dei migliori street video di sempre grazie a una combinazione che non è facilmente ripetibile.

Per girare qualcosa del genere non basta certo avere gli atleti: quelli sono fondamentali, eppure potrete avere tutti i tricks del mondo ma se non riuscirete a filmarli in modo emozionante rimarranno spesso piatti, poco incisivi.

Grande staff tecnico, quindi, ma di nuovo non basta.

Occorre, è l’ingrediente nemmeno tanto segreto, avere una città interessante: è ovvio che Los Angeles si presti in maniera incredibile per operazioni di questo tipo, ma siamo anche tutti un po’ stanchi di lei, l’abbiamo ormai vista in tutte le salse e Brighton rappresenta un gran bel cambiamento.

Gli occhi di atleti e video maker hanno letteralmente dissezionato questa cittadina che, come dice il titolo del video, non era e non è pronta a invasioni a due ruote di questo livello, e hanno scovato infiniti angoli adatti alle loro evoluzioni, esaltando sia le gesta tecniche sia, di conseguenza, molti aspetti e lati meno noti di Brighton.

Siamo insomma tranquillamente ai livelli di Deadline e per me anche qualcosa di più, se ne ricava anche un’ottima sensazione a livello di simpatia, abbiamo di fronte dei campioni che non se la tirano mai e che per molti versi rappresentano l’antidoto a Nitro Circus e un modo di intendere la BMX ben diverso.

Anche se, come detto, il video integrale è disponibile per visione gratuita in Rete, i veri fan potrebbero voler mettere le mani sulla splendida confezione deluxe che è stata preparata per l’occasione.

Contenuti:
Dvd 1: Brighton Aint Ready 2014
Dvd 2: Brighton Aint Ready 2009 Remastered
Extra: 23 minuti che comprendono anche uno skatepark mix
Volume fotografico di 68 pagine con scatti di Eisa Bakos (Endless Magazine).

Questo è il modo di intendere la BMX che più ci piace, date un’occhiata!

A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.