Dallo stand Haro Bikes carenti sono le novità che riguardano il settore Race e quello Freestyle

Anche per questo brand sono due le strade su cui lavorare. In questo caso mi viene da dire che senza dubbio l’investimento principale per il 2015 non è stato certamente per il settore Race. Diciamo che vivono di rendita avendo fuori da meno di un anno un telaio full carbon di alto livello. Un prodotto ricercato da molti riders sin dal primo giorno d’uscita che ovviamente ha riscosso gran successo. IMG_5126_ok Per quanto riguarda il settore Race le novità sono solo estetiche. Rimane Balckout il nome della bici anche per il 2015. Vengono solo proposti dei dettagli grafici diversi dal 2014. Da qui la mia nota sull’investimento quasi nullo per il settore Race. Parlando di componenti facciamo riferimento al marchio Cliq, di proprietà sempre di Haro, che completa l’assemblaggio.


Una bella idea per Freestyle

Parlando con uno dei responsabili del trade marketing di Haro siamo venuti a conoscenza della loro idea quando hanno iniziato a disegnare i nuovi modelli. Si sono ispirati e basati su varie località famose in giro per il mondo. Da qui sono nate nuove colorazioni e nuovi abbinamenti. Ci hanno presentanto in questo caso il modello disegnato con Dennis Enarson, uno dei pro riders che gira con loro. Questo modello per esempio, l’hanno collegato alla Francia, Parigi in particolare.

Le caratteristiche principali sono il mozzo da 32mm, il manubrio in collaborazione con Demolition da 9”, TopTube da 21” e sella tripod in una bella versione denim in grigio. Oltre alla colorazione che vedete in foto, saranno disponibili il nero lucido e in verde.

Ci sono poi modelli che fanno riferimento ad Hollywood, San Francisco e Austin in Texas. Insomma una nuova linea world wide.

A proposito dell'autore

Bmx rider da 10 anni e istruttore federale di mtb. Appassionato delle due ruote a pedali e del motorsport. Non è solo appassionato delle due ruote, ma anche videomaker attratto dal concetto di comunicazione attraverso le immagini.