Francesco Gargaglia, classe ’83, Perugino

Studia all’istituto tecnico A. Volta di Perugia per diventare perito meccanico. Non contento prende la strada dell’università frequentando il corso di Scienze Motorie che però deve mollare per necessità lavorative e sportive. La sua volontà di affermarsi nel mondo della formazione sportiva non svanisce e lo porta infatti ad iniziare un percorso per ottenere le qualifiche ed i brevetti di tutti i livelli di maestro di mountainbike e direttore sportivo. Chiude questa cornice con l’incarico di allenatore FCI nonché formatore ai corsi MTB. Diventa l’allenatore di riferimento per la scuola di ciclismo fuoristrada-bmx Testi Cicli di Perugia, iniziando la sua esperienza al fianco di Franco Antonielli nel 1999, per poi diventare unico coach nel 2001. Al suo fianco ora, Michele Magnalardo, ottimo braccio destro. Sempre dal 2001 lo troviamo all’interno dell’officina del negozio Testi Cicli.

Abbiamo chiesto a Francesco di raccontarci il suo avvicinamento al bmx:

Ho conosciuto il Bmx grazie ad un ente di promozione che si chiama CSI (centro sportivo italiano) che girava per tutte le scuole elementari organizzando gimkane e il 1 maggio organizzava una festa di tutte le scuole nella zona di Pian di Massiano, vicino alla pista, che ho provato per la prima volta in quell’occasione. Essendo appassionato di motocross non potevo torarmi indietro. Il risultato è che praticamente non ne sono più uscito. Era il 1° Maggio 1992. Fino a 14 anni ho praticato anche altri sport come l’atletica, nella specialità del salto in lungo oltre alla velocità (80-100 metri e corsa ad ostacoli). Ho perfino giocato a calcio.

Ma alla fine ho scelto il Bmx.

 

I tuoi risultati che ricordi con piacere?

Nel 1993 ho vinto il Campionato Italiano poi nel 2001 ho fatto 6° al Campionato Europeo cat.17/18 anni. Sempre all’Europeo, ho partecipato anche come ELITE, alcune convocato nella squadra nazionale, altre da privato. Ho partecipato anche a 2 prove di Coppa del Mondo Supercross al Frejus. Dal 2006 al 2010 ho portato a casa altri 2 titoli italiani come amatore Il 2011 lo ricordo per la semifinale al Campionato del Mondo, categoria 25/29 anni. Dopo questa esperienza sono passato alla categoria master perché sono entrato in Federazione con incarichi che non erano compatibili con la tessera Elite. Amo la bici a 360° e questo spiega la mia partecipazione a molte gare anche di 4x, DH, ciclocross, enduro e Mtbanche a livello di Coppa del Mondo e in ogni disciplina mi sono sempre difeso bene.

Vado ancora in bici con il solo obiettivo di divertirmi.

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Il tuo ruolo di allenatore in FCI?

Come vi raccontavo, per 2 anni ho fatto parte della commissione BMX per la Federazione Ciclistica Italiana, diventando poi uno dei due assistenti del Commissario Tecnico della nazionale BMX, Ludovic Laurent, insieme a Marco Barini, altro personaggio di riferimento del BMX italiano. Il mio incarico in FCI è anche quello di formatore di maestri MTB, per poi diventare uno dei tecnici federali, quest’anno. IMG_317051958015823

Qual è la tua idea sul sistema bmx italiano?

Il BMX in Italia sta vivendo un buon momento, peccato che i numeri di piste e società non crescano. I vari team esistenti lavorano bene e si sviluppano sia a livello di numeri sia a livello di qualità. Purtroppo però, non c’è un progetto di espansione in quelle zone dove non ci sono piste e società. Basti pensare che la pista più a sud d’Italia è proprio di lavoro io, Perugia. Il movimento Italiano pecca anche di visibilità, una disciplina Olimpica non può avere una visibilità sul territorio che è limitata ai soli addetti ai lavori. Questo non permette a sponsor ed investitori di potersi inserire in questa disciplina. Quello che manca in Italia alla maggior parte dei nostri rider è credere che si possa arrivare lontani pur essendo in Italia. Non credono nelle proprie possibilità e questo è un peccato perché abbiamo veramente degli ottimi elementi che potrebbero dire la loro a livello mondiale. Ci manca un centro dove i ragazzi possono vivere ed allenarsi insieme ogni giorno e sentirsi parte di un vero e proprio progetto di crescita e sviluppo. Abbiamo ottimi atleti e ottimi tecnici, servirebbe mettere insieme le cose nella giusta maniera.

Sei stato a Papendal per la 2° prova di coppa del mondo SX. Quali sono le tue parole a riguardo?

Papendal quest’anno è stata una gara al limite della sicurezza, a causa del vento e della pioggia, c’è da dire che comunque i più forti non hanno tradito le aspettative. Erano presenti quasi tutti i big, tranne il campione olimpico in carica. Tutte le nazioni sono già ben organizzate sia a livetto di rider che di struttura, pronte per recuperare punti olimpici, dal 31 di Maggio si ricomincia. L’organizzazione è stata buona e il tracciato era in ottime condizioni, solo leggermente appesantito dalla pioggia ma le modifiche fatte lo scorso anno, hanno reso la gara più bella e scorrevole. Il livello tecnico dei riders é cresciuto molto rispetto a 2 anni fa quando Papendal ha fatto l’ingresso nel circuito mondiale. Ora tutti riescono a girare e garantiscono uno spettacolo migliore. Anche il livello femminile è migliorato e devo dire che hanno molto coraggio. IMG_316998704259798

 Resto dell’opinione che aver creato una “esse” in una pista da BMX non sia stata una buona idea, non aumenta lo spettacolo, anzi credo proprio che spezzi il ritmo.

A proposito dell'autore

Bmx rider da 10 anni e istruttore federale di mtb. Appassionato delle due ruote a pedali e del motorsport. Non è solo appassionato delle due ruote, ma anche videomaker attratto dal concetto di comunicazione attraverso le immagini.