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I primi passi, pardon, le prime pedalate di Simone Barraco sono più o meno quelle di tantissimi altri atleti: Simone nasce a Genova l’8 luglio 1991, suo padre ama la mtb e trasmette immediatamente la passione per le due ruote al figlio, che a tre anni è già in sella senza rotelle.

Da allora è una infanzia fatta di lunghe estati in giro sulla bici, ma fra Simone e la due ruote si insinua una seconda passione, che per parecchi anni sembra essere in grado di vincere l’attenzione del ragazzo: Barraco è infatti anche un ottimo ginnasta, al punto che a soli 14 anni entra a far parte della Nazionale Italiana Juniores.

foto di simone barraco in un primo piano

Come tutti i BMXers Simone non ha quasi mai il caschetto, scelta “cool” ma che non condividiamo.

Si tratta di un momento particolare e decisivo, bisogna purtroppo scegliere e ogni scelta è anche una rinuncia: Simone sceglie di rimanere in sella e di concentrarsi esclusivamente sulla sua BMX, ed è scelta che ripaga fin dal primo anno, con i primi successi e premi.
Ma la ginnastica, in qualche modo, rimarrà sempre nel sangue di Simone e se ora sono in molti ad apprezzare il suo stile sempre pulitissimo, che fa sembrare normali e semplici anche i trick più difficili, è ben facile che questo sia anche a causa della grazia e compostezza ereditate dagli anni passati come ginnasta.

Le strade di Genova, una città che offre una serie infinita di gran belle location per qualsiasi rider, sono la base di Barraco, che nel frattempo è diventato un giramondo e da alcuni anni risiede a Barcellona, ma non dimentica mai di tornare a casa, in quella Genova che, con la sua crew (rot66), ha percorso in ogni piazza, vicolo, scalinata o angolo di porto.

Da sempre più amante dello street rispetto al dirt park, Simone divide ormai la sua vita fra gli impegni con le varie agenzie e crew, la pratica e gli sfrenati party caratteristici di questa scena: vi riportiamo il palmares presente sulla sua pagina Red Bull, ma sono risultati e premi che non bastano a rappresentare al meglio la bravura e importanza di questo atleta, vi spiegheremo in seguito il perché.

2014
3° posto: Munich MASH
Monaco, Germania
14° posto: Simple Session
Tallinn, Estonia

2013
6° posto: Texas Toast – Street
Austin, Texas, USA
12° posto: Simple Session
Tallinn, Estonia

2012
13° posto: Simple Session
Tallinn, Estonia

2011
6° posto: VANS rebeljam
Eindhoven, Olanda

2010
4° posto: VANS rebeljam (Style Award)
Portimão, Portogallo
1° posto: Street Heroes
Romania

Ottimi risultati, certo, che però non ci raccontano tutto delle imprese di Simone: non ci dicono della sua presenza nel team tricolore Nike quando aveva solo 17 anni o non ci parlano di quello che è stato, per ora, il suo anno più importante, quello che lo ha definitivamente catapultato nel circuito dei pro.

Tutto inizia, cercando di sintetizzare un po’, con un gran bel video di quattro minuti e mezzo, a maggio 2012. Nike ha portato alcuni rider in giro per Israele e Alex Kennedy e Simone Barraco impressionano con un approccio molto tecnico. È un video importante per l’evoluzione della BMX contemporanea e quei quattro minuti e mezzo fanno meritare a Simone un invito di riserva per BMX Street agli X Games di Los Angeles, che si trasforma quindi in uno spot vero e proprio dopo la defezione di due rider.

Si tratta di un evento epocale per l’Italia: Simone Barraco, a venti anni, è il primo rider azzurro di sempre a essere invitato agli X Games.

Da lì non c’è più freno, come non ce n’è mai stato: Barraco entra sia nel team Shadow che in Subrosa, partecipa a un numero sempre maggiori di eventi sparsi per il globo e, cosa ancora più importante, sforna dei grandi edit.

foto di simone barraco durante un salto

Simone in un semplice “bunny hop bar-spin” eseguito però con grande stile e scioltezza

Che è poi il motivo per il quale vi abbiamo consigliato di non dare gran peso al pur impressionante elenco di premiazioni: ci sono atleti che hanno assolutamente bisogno della gara per brillare, e altri che riescono a dare il meglio di se stessi proprio in occasione dei video e Simone, pur divertendosi molto in competizione, si trova molto a suo agio di fronte a una telecamera, come potete capire da alcuni dei video che vi proponiamo in questa pagina.

Il futuro?
Ancora tanta BMX, party hard and work harder, i suoi team, i giri per varie location mondiali e il lavoro accanto ad alcuni brand.

Il suo trick preferito?
Il manual 180.

La sua BMX?
Provate a dare un’occhiata al bike check presente sulle pagine di The Shadow Conspiracy.

Ecco un paio di video che lo vedono protagonista:

A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.