Giovani riders crescono, in questo caso si parla… o meglio si pedala, in Italiano.

Da un po’ di tempo a questa parte i social network impazzano di foto e video dove i protagonisti sono giovani rider stranieri. Ma guardate un po’ cosa succede sui motori di ricerca se sostituiamo la parola “stranieri” con “italiani”… sembra che anche in Italia abbiamo qualche giovane leva che spacca e ci dà dentro, nelle piste da BMX piuttosto che sui sentieri di montagna e nei dirt park con la mountainbike!


Teniamoceli stretti e aiutiamoli a crescere, questi ragazzini!

Realizziamo anche in Italia più spazi come “Wood Ward” o il “Diablo Freeride Bike Park” per poter dare loro la possibilità di crescere e magari vestire la maglia tricolore durante competizioni ed eventi internazionali. Riportiamo alla luce vecchi sentieri ormai in disuso, creiamone di nuovi. Lo sport non è solo quello tradizionale, canonico… lo sport è bello perché è vario, stimola la creatività dei bambini e sviluppa le loro attitudini, diamogli spazio per “creare”. Usciamo dalla nostra mentalità arcaica, diamoci una “rivoluzionata”, siamo o no i padri del futurismo e delle correnti artistiche che hanno rivoluzionato il mondo? Svegliamoci, apriamo le porte di casa ai nostri figli, interessiamo le amministrazioni locali, coinvolgiamo le associazioni sportive, chiediamo spazi pubblici NON solo per fare campi da calcio o parchi giochi attrezzati e poi abbandonati al loro destino come spesso accade. Facciamo uscire di casa i nostri ragazzi e… facciamoli giocare!

Oggi vogliamo portarvi l’esempio di un giovane, anzi giovanissimo, rider Made in Italy: Patrick Venturi

Patrick è un ragazzino di 9 anni che vive nel piccolo paesino di Nago, vicino a Torbole (TN), a nord del Lago di Garda. Ha una grandissima passione per la bicicletta che nasce fin dalla tenera età di 2 anni; ha iniziato con una push bike su qualche piccolo sentiero sterrato insieme al papà Devid, grande appassionato di MTB “gravity”, che lo ha guidato verso le due ruote. Con gli anni Patrick ha legato sempre più con la bicicletta e non fa un metro fuori casa senza di lei. Oggi è un giovane atleta della squadra agonistica BMX Garda Trentino e si allena nella pista di casa, a Torbole. Quando non studia o non gioca con gli amici, Patrick passa le sue giornate sui sentieri dietro casa, piuttosto che sui tracciati dei vicini bike park, insieme al papà Devid.

Ha confessato che mangerebbe solo lasagne e pizza con i würstel mentre guarda i video di action sport sulla TV. Gli piace il verde acquamarina ed è uno sportivo a tutto tondo, infatti durante il periodo invernale pratica lo sci freeride, in estate raida senza sosta i trail dell’alto Garda, solca le acque del lago con il suo SUP (Stand Up Paddle) e si dedica all’arrampicata su roccia. Tra i suoi miti ci sono il giovane rider australiano Troy Brosnan e il freerider spagnolo, vincitore della Rampage 2014, Andreu Lacondeguy.

Naturalmente tutto questo con il supporto dei genitori, altrimenti come potrebbe andarsene in giro?

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A proposito dell'autore

Stellette per vocazione ASD Emissioni Zero per passione. La montagna ce l'ha nel sangue, la passione per la mountain bike lo accompagna fin dalla prima adolescenza.