Quando si parla di italiani in gara all’estero, ci si tuffa in una questione poco facile da trattare.

Il rischio più frequente, se chi espone la sua non è addetto ai lavori o comunque non è realmente inserito nel “giro“, è di finire nel classico diverbio del “Bar Sport“. Con agitazioni frequenti e discussioni inutili…

Questa introduzione semplicemente per presentare una situazione che non solo nel BMX, ma anche in altri sport e specialità, non è del tutto positiva, almeno vista da fuori con occhi allenati.

Quello che arriva è un insieme di ostacoli che gli atleti in trasferta devono affrontare. Sembra sempre che siamo in netta difficoltà rispetto ad altre nazioni. Ci sono atleti stranieri molto più pronti di noi ma questo sembra non abbia alcuna spiegazione…

Ripeto, SEMBRA!

Le soluzioni proposte possono funzionare ma in realtà sono solo momentanee. Quello che serve è un vero e proprio reset di mentalità.

Un passo assai difficile.

Ci serviamo quindi spesso di personaggi stranieri, più pronti e motivati, forse perché provenienti da un’altra scuola e con obiettivi chiari e possibili da realizzare.

Non è sempre la soluzione migliore e di prove ce ne sono, ma spesso si rivela la meno peggio.

Noi cerchiamo in tutti i modi di assimilare il più possibile dalle scuole di pensiero straniere, siamo quasi conviti di poter riprodurre il tutto nella realtà Italiana.

Qualcosa però manca sempre.
Soldi? Può essere! Magari ci sono, ma non sappiamo dove.

Organizzazione? Si, può essere pure questo. È un aspetto importante e non da sottovalutare.

Altro punto… la Mentalità? Assolutamente si. È la base da dove partire.

Il problema è che se i soldi, fatalità, li hanno solo personaggi poco in grado di gestirli e usarli (quindi la colpa non è assolutamente degli atleti) la mentalità fa parte di ogni essere umano.

Risulta quindi una problematica generale, da qui il desiderio del famoso reset… forse possibile solo in una storia a lieto fine.

A proposito dell'autore

Bmx rider da 10 anni e istruttore federale di mtb. Appassionato delle due ruote a pedali e del motorsport. Non è solo appassionato delle due ruote, ma anche videomaker attratto dal concetto di comunicazione attraverso le immagini.