Pochi componenti, qualche regola per la manutenzione, per poi affrontare piste con salti fino a 12 metri… il tutto in 30 secondi!

Negli anni l’evoluzione ha portato a cambiamenti e innovazioni in tutto il mondo delle due ruote a pedali. Chi ha assorbito di più sono state le mountainbike e le road bike. Siamo arrivati ad installare la tecnologia elettronica dove prima nemmeno si pensava di poter usare, come ad esempio il cambio elettronico sulle bici da strada. Il settore, se così vogliamo chiamarlo, che meno ha usufruito della novità tecnologica è il bmx. Il cambio non c’è, infatti è un single-speed, nulla quindi di elettronico per cambiare rapporto. Nel caso, una brugola ed un paio di attrezzi in più, bastano e avanzano. Le bici sono piccole e leggere, questo per aiutare le manovre in pista. Sono allo stesso tempo resistenti. I carichi che si esercitano durante un giro, sono molto elevati, considerando che di ammortizzatori non c’è traccia. Un atterraggio da un salto o un’entrata in curva di un certo livello, stressano molto i mozzi e la serie sterzo. Componenti cruciali per la fluidità della guida… Piccolo il telaio, piccole le ruote, 20 pollici le bmx, 24 per i cruiser che sono bmx più grandi, usate per correre un’altra specialità, negli stessi tracciati. Di freni, solo uno, posteriore. Due sono già troppi. Al massimo parliamo di v-brake, mica freni a disco. Questo, essenzialmente, perché la frenata, in una gara di bmx, non è contemplata. Se non come manovra d’emergenza!

Se ami quindi la semplicità per andar forte, la bmx è il tuo mondo!

https://www.youtube.com/watch?v=4BhwS386A74

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A proposito dell'autore

Bmx rider da 10 anni e istruttore federale di mtb. Appassionato delle due ruote a pedali e del motorsport. Non è solo appassionato delle due ruote, ma anche videomaker attratto dal concetto di comunicazione attraverso le immagini.